STUDIO RICERCHE SOCIOLOGICHE

fondato nel 1998

La socioterapia è una specializzazione della sociologia clinica
(dal termine “clinex” - stare chini verso il paziente che in questo caso è la società).


Lo Studio di Ricerche Sociologiche svolge funzioni di ricerca, consulenza, formazione. In particolare siamo in grado di svolgere i seguenti compiti:

CONSULENZA

offrire consulenza nelle discipline inerenti le Scienze Sociali a: scuole, istituti, enti, società, associazioni, ecc

PROMOZIONE

promuovere nuove forme di specializzazione nel campo delle Scienze sociali e quant'altro possa innovare e far crescere il ruolo del sociologo, in particolar modo curando lo sviluppo professionale

RICERCA

effettuare ricerche, organizzare seminari di studi, definire e realizzare progetti culturali, autonomamente e/o per conto terzi

Lo Studio di Ricerche Sociologiche fornisce supporto di consulenza, formazione e sviluppo di progetti di ricerca, per enti pubblici e privati, oltre che a studenti universitari di Sociologia e Scienze della Comunicazione, laureati in discipline affini alle Scienze Sociali, assistenti sociali e operatori di strutture pubbliche e private che operano nel campo sociale.

Professionalità
Giuseppe Milia 100%
Esperienza
Sociologia 100%
Deduzione
Società 100%
Problem solving
Lungimiranza 100%
Saremo lieti di rispondere al tuo contatto




La socioterapia è una specializzazione della sociologia clinica (dal termine “clinex” – stare chini verso il paziente che in questo caso è la società). Disciplina eclettica di tipo pratico-umanistico che cerca di migliorare la qualità della vita delle persone attraverso la valutazione critica delle opinioni, delle linee di condotta politica e delle attività pratiche con una attenzione al miglioramento della situazione ed all’intervento, inteso come creazione di nuovi sistemi ovvero come cambiamento dei sistemi esistenti.

SOCIOLOGO GIUSEPPE MILIA

La sensazione di insicurezza all’interno della nostra società è divenuta una delle questioni più calde del dibattito politico contemporaneo.

Giuseppe Milia
Il proporre in continuazione le stesse immagini stereotipate, portano ad assumere un carattere di "panico morale"


Giuseppe Milia
Il panico morale che stiamo vivendo in questi giorni, costituisce un efficace teatro per la rappresentazione del legame che unisce tutto il sistema del controllo sociale
Giuseppe Milia

Il socioterapista

Il socioterapista tenta di trasporre le teorie e le metodologie della sociologia clinica in un meccanismo di interventi praticabili che aiuti nella produzione di un cambiamento sociale accettabile per tutte le persone coinvolte nelle conseguenze delle trasformazioni sociali che ne derivano.

I sociologi clinici hanno differenti aree di competenza, come ad esempio: i rapporti etnici, l'educazione della salute, ecc.. e operano in svariati campi. Sono ad esempio: organizzatori di comunità, socioterapisti, mediatori dei conflitti sociali, facilitatori di focus group, counselor, realizzatori e gestori di politiche sociali, ecc..

Vi sono una serie di considerazioni su alcuni dei maggiori disagi individuali tipici delle attuali società, rispetto ai quali l'approccio clinico si pone contemporaneamente come sorgente autonoma di riflessione, come ambito d'elaborazione teorica per la loro comprensione, come strumento d'elaborazione, di strategie d'intervento terapeutico e come base per ipotesi preventive.

Punto centrale della riflessione è la soggettività considerata rispetto ai singoli, come frutto dell'evoluzione della loro organizzazione psichica e come fonte dei problemi. Soggettività vuole dire strutturazione interna, funzione di un particolare approccio teorico, legato alla possibilità stessa da parte del singolo di potersi concepire in termini auto riferiti.

La crisi dell'uno coinvolge anche l'altro, esattamente come la natura evolutiva dell'uno, sottintende un'identica natura dell'altro: ma il ragionare in termini evolutivi vuol dire che è la validità dell'intero blocco teorico che li comprende e che deve essere sottoposta a una verifica di attualità, necessariamente continua proprio a causa dell'evoluzione che la successione storica dei media ha impresso a tale dinamica evolutiva.

Statistica per le Ricerche Sociologiche

NOTE BASILARI PER IL SOCIOLOGO RICERCATORE

a cura del dott. Giuseppe Milia – Socioterapista

Il Ricercatore quando si accinge ad elaborare un’indagine sociologica, sa di aver acquisito una serie di informazioni che in gergo vengono definite CARATTERI STATISTICI.

I Caratteri statistici sono dunque le informazioni raccolte dal Ricercatore; ossia i dati che si acquisiscono durante la ricerca sul Campo. I Caratteri devono essere distinti in:

CARATTERI QUALITATIVI sono quelli che si esprimono attraverso ATTRIBUTI
CARATTERI QUANTITATIVI sono quelli che si esprimono attraverso NUMERI.

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Il parere del sociologo

10 CONSIGLI PER LA COPPIA FELICE

Quasi tutte le coppie (sposate e non), che si presentano nel mio studio, concordano nel ritenere che un matrimonio felice richiede un investimento di tempo e di energia. Durante le consulenze familiari ho visto molte coppie spoetizzarsi alla scoperta che i loro sforzi non davano risultati immediati. Si arrendono alle prime difficoltà, convinti che ilo matrimonio costi troppa fatica. Le coppie felici invece, vivono con un atteggiamento diverso il rapporto coniugale. Quando ho avuto a che fare con questo tipo di coppie, mi sono accorto che la buona riuscita di un matrimonio si regge su dieci piccoli ma importanti segreti. Continua a leggere

Il fatto della settimana

Da una recente indagine realizzata dalla SRS di Bisceglie (Studio Ricerche Sociologiche), in collaborazione con l’Università di Bologna, su un campione di 1500 giovani lavoratori italiani, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, è emerso che il 57% afferma che il lavoro è la cosa più importante della vita, anche se non è più l’unico ambito di identificazione o di realizzazione. Infatti, la maggioranza degli intervistati (77%) afferma che sul lavoro non ci si deve impegnare molto perché non deve interferire con il resto del tempo libero. Siamo di fronte ad una generazione che vuole uscire dall’individualismo più spinto, per migliorare la propria condizione sociale. Nasce l’esigenza di organizzarsi assieme ad altri per manifestare ed introdurre dei cambiamenti a livello collettivo. Altro dato allarmante emerso, su cui occorre riflettere, è che se da una parte c’è una gran voglia di risolvere collettivamente i problemi sociali, dall’altra i giovani non si sentono cautelati dalle istituzioni e non si riconoscono nelle forme tradizionali dei Partiti o dei Sindacati. Vediamo dunque nel dettaglio ciò che emerso dall’indagine. Continua a leggere




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